Auto Union Type C Avus 1937 | Love Motors

Auto Union Type C Avus 1937

auto union type c 31

L’Auto Union Type C è una vettura da competizione progettata da Ferdinand Porsche e realizzata dal costruttore tedesco Auto Union nel 1936 per gareggiare nella formula 750 kg dei Gran Premi di automobilismo degli anni trenta. Vinse il Campionato Europeo Gran Prix nel 1936 con il pilota Bernd Rosemeyer e stabilì diversi record di velocità su strada.

Di tutte le tipo C costruite rimane un unico esemplare esposto al Deutsches Museum di Monaco di Baviera, donato al museo all’epoca della scomparsa di Bernd Rosemeyer.

Bernd Rosemeyer

Per quanto riguarda gli altri telai, in seguito agli eventi bellici della seconda guerra mondiale, la fabbrica della Auto Union a Zwickau passò sotto occupazione Sovietica e le vetture presenti furono requisite andando poi perdute.

Durante la maggior parte degli anni ’30, il gruppo Auto Union sviluppò una serie di auto da corsa costruite dall’unità di lavori Horch a Zwickau, in Germania. Le serie di auto, che sono state semplicemente nominate in ordine progressivo da Tipo A a D, erano vetture eccezionalmente potenti, di grandi dimensioni, con motore posteriore destinate a esemplificare l’ingegneria tedesca dell’epoca.

Le prime versioni delle vetture erano equipaggiate con motori V16 sovralimentati. La prima versione la Type A gareggiava nel 1934. La V16 era un motore da 4,4 litri che produceva poco meno di 300 CV e pesava poco più di 1800 chili. 
Era capace di 174 mph. L’anno seguente, costruirono una versione derivativa, il Tipo B. Il motore fu ingrandito a 5,0 litri e aumentò la pressione di spinta, portando la potenza a 370.

La forma evocativa del tipo C deve aver fatto scalpore nel 1937. In seguito, e soprattutto nel periodo post-bellico, le curve di questa vettura si fecero strada sulle auto di serie. Questo perché Auto Union è stata appositamente formata per la massima velocità sul circuito Avus vicino a Berlino. All’epoca era la pista più veloce del mondo.

Nel 1937, Auto Union aveva realizzato auto aerodinamica da record per tre anni. Il loro primo tentativo è stato con un tipo A a coda lunga e successivamente è stato realizzato un sorprendente Coupé tipo Lucca Rekordwagen. 

Auto Union avrebbe potuto considerare l’utilizzo di questi progetti in una normale gara di Grand Prix, ma non è mai successo. Un tipo D semplificato si presentò a Reims per il GP francese del 1938, ma si schiantò pesantemente durante le prove. Questa macchina avrebbe potuto avere una coda più corta rispetto alla macchina da record sopra.

La Type C è stata realizzata, come detto in precedenza, in funzione della formula 750 kg, questo regolamento prevedeva un peso massimo di 750 kg, non vi era alcun limite inerente alla cilindrata, al frazionamento motore o alla sovralimentazione, delle norme che al giorno d’oggi sarebbero del tutto fuori luogo, ma a quel tempo si era ancora agli albori della tecnica e contenere il peso totale del corpo vettura significava in un certo modo limitare le dimensioni del motore e quindi la potenza.

La caratteristica più innovativa è senza dubbio il collocamento del propulsore alle spalle del guidatore, in posizione posteriore centrale longitudinale, brillante intuizione di Ferdinand Porsche, una soluzione che migliorava la distribuzione dei pesi sui due assali, l’inserimento in curva e la motricità delle ruote posteriori.

Tecnica che tuttavia era molto avanzata per quei tempi probabilmente anche troppo, infatti dopo l’esperienza dell’Auto Union, venne recepita fino in fondo solamente 25 anni più tardi quando in Formula 1 la Cooper vinse schierando nuovamente un’auto a motore posteriore.

Il telaio è del tipo a traliccio tubolare realizzato in cromo-molibdeno rivestito da una carrozzeria in pannelli di alluminio, le sospensioni sono anch’esse innovative per l’epoca, sono del tipo a barre di torsione.

Il motore 16 cilindri a V di 45°, ha una cilindrata di 6.006 cm³, ha il monoblocco in alluminio e le testate in lega leggera, ha 2 valvole per cilindro, è sovralimentato mediante compressore volumetrico tipo Roots, sviluppa 520 CV ad un regime di 5.000 giri al minuto.

Nelle corse in salita, per limitare il marcato sovrasterzo tipico della vettura, venivano montate ruote posteriori gemellate, per mezzo delle quali i pattinamenti e le sbandate nelle curve lente diminuivano.

Nel 1936 la Type C vince 9 gare tra Gran Premi e Corse in Salita, di cui 7 grazie a Rosemeyer che conquista il Campionato Europeo Grand Prix e diventa anche Campione tedesco di Corse in Salita.
Lo stesso anno Ferdinand Porsche ricevette l’incarico da Adolf Hitler di progettare una vettura per motorizzare il popolo tedesco da produrre in larga scala, la famosa Volkswagen Maggiolino, il professore impegnato nella progettazione della utilitaria trascurò lo sviluppo della Auto Union.

La Mercedes-Benz invece investì molto tempo in ricerca e sviluppo, schierò una evoluzione della Mercedes-Benz W125 potenziata a 575 CV, recuperando competitività nella stagione 1937, quell’anno la Type C si aggiudica 8 corse: 5 Gran Premi, 2 Corse in Salita e una gara ad Handicap, ma il titolo Gran Prix lo vince la Mercedes-Benz.

La Type C corre solo nel biennio 1936-1937 infatti a partire dal 1938, per contenere le prestazioni delle monoposto divenute troppo potenti e veloci, la formula Grand Prix 750 kg viene sostituita dalla formula 3 litri, cioè da monoposto con peso invariato ma spinte da motori di cilindrata massima limitata a 3.000 cm³.

 

Basandosi sull’unica vettura esistente e facendo ricorso ai disegni tecnici originali, l’Audi ha costruito fedeli repliche dell’ Avus Type C Streamliner del 1937 diversi anni fa come commemorazione, che espone in occasione di manifestazioni automobilistiche.

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Un’ auto stupenda con una storia importante.

Per gli appassionati e collezionisti di questo magnifico modello…

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